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Spread, tutto quello che dicono Salvini e Di Maio è falso.

Tutto quello che Salvini e Di Maio dicono sullo spread è falso. Non è vero che non riguarda il “popolo”, ma solo le banche o le élite finanziarie. Lo spread danneggia tutti i contribuenti, in particolare i più poveri, i più indebitati e i più bisognosi.
Lo spread è la differenza tra l’interesse a cui sono venduti i titoli del debito pubblico italiani e quelli tedeschi. Uno spread a 300 significa che l’Italia deve pagare il 3% di interesse in più della Germania per vendere i propri titoli.
Con l’aumento dello spread:
  • aumenta il costo del finanziamento del debito pubblico e quindi gli oneri a carico dei contribuenti (gli interessi che paga lo Stato sono a carico di tutti i contribuenti) -> PIU’ SPREAD = PIU’ TASSE
  • diminuisce il valore dei titoli di Stato in possesso di privati e istituzioni finanziarie; questo comporta una riduzione del loro patrimonio diminuisce il valore dei titoli delle istituzioni finanziarie (banche e assicurazioni) che detengono quote ingenti del debito pubblico italiano e quindi il valore delle azioni detenute da privati e famiglie -> PIU’ SPREAD = MENO RISPARMI
  • diminuisce il valore dei titoli delle istituzioni finanziarie (banche e assicurazioni) che detengono quote ingenti del debito pubblico italiano e quindi il valore delle azioni detenute da privati e famiglie -> PIU’ SPREAD = PIU’ PERDITE
  • aumenta il tasso di interesse sui prestiti e sui mutui, e la disponibilità di credito per le imprese e per le famiglie -> PIU’ SPREAD = MENO CREDITO
Insomma, nessun cittadino guadagna niente dallo spread, quasi tutti ci perdono qualcosa, alcuni ci perdono moltissimo.
Carmelo Palma, Piercamillo Falasca

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