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Soldi all’istruzione, non all’assistenzialismo,

di Piercamillo Falasca
L’Italia è l’unico Paese dell’Unione europea in cui la spesa per interessi sul debito pubblico, 69 miliardi nel 2017, supera quella per l’istruzione, 66,1 miliardi: nel giorno dello sdoppiamento dei ministeri dopo le dimissioni di Fioramonti, polemico per gli scarsi investimenti sulla scuola, ricordiamo al governo qual è la causa per cui in Italia ad ogni legge di bilancio si fanno le nozze coi fichi secchi. Continuiamo a sprecare miliardi di euro in spese assistenzialiste e acchiappa-consenso, che gonfiano il debito pubblico e sottraggono risorse a istruzione, sanità, ambiente, infrastrutture e difesa. Per pagare il reddito di cittadinanza e Quota 100, per dire lo Stato rinuncia a fare bene le uniche cose che davvero lo Stato dovrebbe fare.

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