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Covid: test rapidi, anche in pooling, prima che sia troppo tardi

di Giordano Masini

La circolare del Ministero della Salute sulla durata e il termine dell’isolamento per i soggetti positivi al Covid e i loro contatti contiene indicazioni che potrebbero rendere più efficiente il sistema di tracciamento. Soprattutto ci sembra positivo il ricorso ai test antigenici rapidi per i contatti stretti asintomatici: è un passo importante, che conferma l’affidabilità di questo tipo di test per rilevare la negatività al Covid, e che quindi potrebbero essere ragionevolmente usati su larga scala per lo screening della popolazione o di alcune particolari categorie, come gli studenti.

Ribadiamo la proposta fatta da tempo, usare i test rapidi, anche in pooling, per monitorare periodicamente gli studenti e gli insegnanti, per rendere più economico e veloce il lavoro di screening e limitare il ricorso ai tamponi molecolari per le diagnosi definitive di positività. Le lunghe file ai drive-in dove si praticano i tamponi molecolari evidenziano una situazione drammatica, che rischia di ingolfare il lavoro dei laboratori e vanificare gli sforzi di chi si dedica al tracciamento dei focolai. Per tutto questo è oggi sempre più indispensabile il ricorso ai test rapidi: il governo e le regioni non aspettino oltre per muoversi in questa direzione.

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