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Covid, le misure del Dpcm sono inadeguate: dobbiamo anticipare il virus, non inseguirlo

di Giordano Masini

Le misure contenute nel dpcm presentato ieri da Conte in conferenza stampa non sembrano adeguate ad arrestare la crescita esponenziale dei contagi registrata negli ultimi giorni, e che è destinata a continuare comunque anche solo per inerzia nelle prossime settimane: quindi potremo verificare l’efficacia di queste misure troppo tardi, e allora si dovrà intervenire di nuovo con nuovi provvedimenti che continueranno a inseguire il virus invece di anticiparlo. Abbiamo la sospensione delle sole attività convegnistiche delle sagre e degli sport di contatto amatoriale, mentre tutto continua sostanzialmente come prima con blande limitazioni di orario, il tutto mentre il sistema di contact tracing, che avrebbe dovuto essere potenziato nei mesi scorsi, va fuori controllo. Così non riusciremo a proteggere i nostri ospedali e tutti gli operatori del Sistema Sanitario Nazionale da un’onda di piena la cui imminenza non è più negabile. In una regione come la Campania di questo passo – sono i numeri a dirlo – avremo riempito le terapie intensive nel giro di una settimana o poco più, ben prima che avremo potuto valutare se le misure prese ieri sono state efficaci. La sensazione è che si proceda a tentoni, dopo essersi cullati per troppo tempo contro tutte le evidenze nella convinzione che la seconda ondata non sarebbe mai arrivata.

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