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Il lockdown a tasso zero di populismo e di improvvisazione di Angela Merkel

di Gianluca Mele – Più Europa Colonia

Anche qui in Germania da lunedì 2 Novembre sono entrate in vigore delle misure volte a ridurre i contatti sociali. Tale inasprimento si è reso necessario per riportare la crescita settimanale dei contagi COVID-19 al di sotto della soglia critica di 50 nuovi casi per 100.000 abitanti.

E’ la stessa Cancelliera Merkel a spiegare alla popolazione il perché dell’inasprimento delle restrizioni e della necessità di agire con immediatezza con il discorso del 28 Ottobre 2020

Il tracciamento dei contatti è lo strumento più efficace per contenere la crescita dei contagi, ma esso è efficacemente praticabile solo quanto il valore di trasmissione del virus è inferiore a Rt=1. E’ proprio il superamento del Rt=1 a rappresentare un rischio per la tenuta del sistema sanitario nazionale.

In assenza di tale efficace tracciamento, l’origine del 75% delle nuove infezioni resta sconosciuta ed il governo tedesco si pone come obiettivo di riprendere il controllo della situazione, riducendo l’incidenza settimanale dei nuovi contagi al di sotto della soglia critica di 50 per 100000 abitanti.

Per raggiungere l’obiettivo, la strada indicata è quella della limitazione delle occasioni di socialità al minimo necessario e l’utilizzo delle mascherine. I contatti interpersonali sono ristretti, come pure sono sconsigliati i viaggi per motivi personali, vengono cessate tutte le attività non essenziali, cercando quanto possibile di tutelare l’economia. In questo senso, i principali luoghi di aggregazione (bar, ristoranti e centri sportivi) sono chiusi, mentre le rimanenti attività commerciali restano aperte con la condizione di assicurare uno spazio non inferiore a 10 m2 per frequentatore.

Nello stesso discorso, vengono anche indicati in dettaglio i provvedimenti di supporto alle categorie più colpite dalle misure restrittive permettendo una pianificazione.

Qui vi e’ una grande differenza di organizzazione rispetto all’Italia, dove apparentemente i mesi da Giugno ad Ottobre non sono stati sfruttati per mettere a punto le misure di dettaglio in vista della seconda ondata, largamente prevista da tutti gli esperti.

Le scuole restano aperte, è una priorità del governo tedesco, imponendo l’uso delle mascherine ed il cambio d’aria ogni 20 minuti. I casi di positivita’ vengono valutati singolarmente dalle autorita’ sanitarie, senza richiedere l’esecuzione di tamponi a tappeto nella classe

La libertà individuale e collettiva inizia nello scegliere la realtà e la responsabilità. Non c’è retorica nel messaggio della Signora Merkel, ma un chiaro invito alla responsabilità individuale necessaria a raggiungere l’obiettivo finale.

La condivisione dell’obiettivo comune è probabilmente la chiave di lettura più appropriata per comprendere le differenze di base del sistema tedesco e quello italiano.

La dice lunga in proposito la differenza plastica osservata nel raggiungimento, da un lato, di una posizione comune fra i Länd tedeschi, pur nel quadro di una Repubblica Federale, e la confusione generata dai continui distinguo delle nostre Regioni, dall’altro.

Apparentemente la politica tedesca non gestisce le crisi per ribaltare i governi o trarne un vantaggio elettorale, le gestisce per raggiungere una soluzione.

L’insegnamento che viene dall’osservazione dalle dinamiche tedesche vuole essere anche un’esortazione a comprendere che la disinformazione e le teorie complottiste non sono altro che tentativi di alterare il dibattito democratico, creando ulteriore entropia e rendendo il contenimento del virus ancora più difficile.

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