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Amazon sì, e gli altri pure

Luca Maggioni, Tesoriere +Europa Lario

Nei giorni scorsi un gruppo di giovani amministratori locali, appartenenti alla Lega Giovani della Lombardia, hanno scritto al Presidente del Consiglio ed al Ministro dello Sviluppo Economico, per chiedere un intervento affinché i piccoli negozi di prossimità vengano aiutati in questo periodo di crisi causata dalla pandemia Covid -19.
Sin dall’esordio di questa drammatica situazione +Europa ha sempre sostenuto qualsiasi intervento legislativo mirato alla salvaguardia di tutte le attività economiche del nostro paese, qualsiasi fossero le loro dimensioni. Secondo +Europa ogni imprenditore, così come ogni dipendente, ha diritto ad essere salvaguardato e sostenuto nei momenti di difficoltà, soprattutto se, come avviene in questo caso, questa è causata da fattori totalmente al di fuori del controllo degli stessi operatori economici.
Convinti che il sostegno economico pubblico sia l’unico percorso percorribile, + Europa Lombardia appoggia e supporta la proposta avanzata da più di un centinaio di amministratori locali aderenti alla Lega Giovani e già sottoposta alle autorità di governo.
Ma a questo punto si ferma l’adesione di +Europa alla richiesta di sostegno economico alle piccole realtà produttive. +Europa ha sempre sostenuto il libero mercato e la libera concorrenza, ed è per questa ragione che Ia richiesta di oscurare siti, come quello di Amazon per esempio, non è convincente e non lo sarà né ora né mai. L’esperienza insegna che le chiusure ed i blocchi non sono gli strumenti più indicati per superare momenti come quello attuale.
E solo per rendere più chiara la posizione di +Europa, alcuni dati saranno utili per comprendere quali realtà si celino dietro a quello che nel documento dei Giovani della Lega viene espressamente citata ed indicata come il Moloch da abbattere: Amazon. Questa azienda da lavoro diretto a quasi 10.000 persone solo nel nostro Paese, mentre non è in alcun modo quantificabile a quanto ammonti il numero di persone che trovano impiego nell’indotto creato dall’azienda di Jeff Besoz. Sulla piattaforma Amazon sono presenti più di 14.000 piccole aziende, che danno lavoro a 24.000 persone, e che fatturano, 500.000 milioni ????grazie alle vendite online. Di queste vendite, il 50% è destinato al mercato estero, contribuendo in tale modo a sostenere l’export italiano.
Si deve inoltre ricordare ai Giovani Lega che di piattaforme online ve ne sono diverse, e che anche queste danno lavoro a molti altri italiani, senza contare coloro che lavorano nelle aziende che vendono i propri prodotti proprio usando i canali on line, diversi e in concorrenza diretta con Amazon.
+Europa Lombardia desidera rammentare, più a se stessa che agli estensori della richiesta più volte indicata nelle righe precedenti, che il loro Segretario, Matteo Salvini, e con esso il marchio Lega, proprio sulla piattaforma Amazon ha posto in vendita circa un centinaio di prodotti marchiati Lega, tra le quali magliette, le tanto amate felpe, oggettistica di varia natura e genere e perfino, horribile dictu, il libro del Capitano, ad un prezzo davvero concorrenziale,troppo, per le librerie di paese.
Non per amore di polemica-non siamo in campagna elettorale permanente- ma solo per fornire un contributo fattivo alla soluzione di un problema che richiede un certo grado di attenzione forse maggiore di quello emerso, + Europa avanza il proprio, modesto, suggerimento.
Agli aiuti o sostegni che sia il Governo sia Regione Lombardia devono varare nel più breve tempo possibile a sostegno dei negozi di prossimità ed assimilabili, si tratti di bonus a fondo perduto, di slittamento delle tasse dai 6 ai 12 mesi, o di altre misure per un aiuto contingente ed immediato, non deve essere perso l’obbiettivo finale di questi interventi: il futuro di queste attività e delle persone che vi trovano impiego. Le misure di sostegno che +Europa chiede siano varate il più rapidamente possibile, rappresentano, infatti, il ponte verso il futuro di queste attività, così rilevanti sia sotto il profilo economico sia sotto quello sociale.
Attraverso i propri rappresentanti presso le Istituzioni centrali e presso il Consiglio Regione Lombardia,+ Europa chiederà che Governo e Regione si impegnino a finanziare ed implementare progetti di agevolazione di messa online delle attività commerciali operanti in tutti i comuni italiani, suddivisi per provincia o per comune, riuniti in consorzi su base geografica piuttosto che per tipologia di attività, in modo tale da consentire a tutti gli operatori economici di piccole e piccolissime dimensioni di essere concorrenziali con i siti online che fanno capo a grandi e grandissimi gruppi.
Come è facile appurare, sono già attive nel nostro Paese svariate reti online attivate da gruppi di operatori che hanno deciso di fare rete. Purtroppo, tali reti sono ancora di diffusione limitata per via dei costi ancora elevati, e che non tutti possono sostenere senza un contributo, anche indiretto, da parte delle istituzioni.
Unire le forze e fare rete. Questa la risposta alla situazione di crisi attuale ed a quelle che potrebbero paventarsi in futuro.

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