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Il modello Veneto non c’è più e Zaia fa lo scaricabarile sull’autonomia

di Anna Lisa Nalin

Zaia: “In Veneto contagi record? Se siamo zona gialla l’hanno deciso a Roma”.

Eh no, questa è l’autonomia di comodo e così non funziona. Il consueto scaricabarile del Presidente del Veneto, questa volta, è inchiodato proprio dai numeri, quelli che lui ama citare confondendo spesso persino se stesso.

In Italia circa un 1/4 dei contagi proviene dal Veneto. Se nel già gravissimo “modello Italia” con la seconda ondata si è raggiunto il picco di decessi della prima, nel “modello Veneto” con la seconda ondata si triplica il picco di decessi della prima.

In poche settimane la Regione che rivendicava l’immagine dell’eccellenza si è trasformata nella maglia nera nazionale delle classifiche quotidiane, mentre in tutte le altre Regioni il numero dei contagi sta scendendo.

E’ l’effetto paradosso della zona gialla previsto dal Prof. Andrea Crisanti che aveva avvisato. In sintesi zona gialla (conferita anche in virtù il numero delle terapie intensive a disposizione) significa meno restrizioni e più libertà per le attività economiche e di movimento per i cittadini, e quindi maggiore possibilità per il virus di correre. Anche l’uso sempre più crescente di tamponi rapidi- meno affidabili rispetto ai molecolari- allarga le maglie alla diffusione.

Zaia, sostenuto da una corte ossequiante di tecnici, ha fatto di tutto per mantenere la zona gialla, strizzando l’occhio al malcontento delle varie categorie economiche, di volta in volta colpite, e ricorrendo alla carota (perlopiù) e ogni tanto al bastone per mantenere alto il gradimento tra i cittadini.

Adesso il Presidente ha alzato il tiro: dapprima addossando la colpa ai Veneti indisciplinati ed ora la colpa a Roma per avergli affibbiato la zona gialla.

Non si esercita così la tanto invocata autonomia, che in primis significa prendersi la responsabilità di decidere quando la Sanità rientra già tra le competenze regionali e grazie al 77% dei voti si è il “dominus” indiscusso della Regione.

Non solo gli onori ma anche gli oneri, Presidente Zaia.

 

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