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Le nostre proposte per riaprire la scuola: 5. superare psicologicamente il lockdown

di Luca Monti

+Europa chiede che la scuola riapra in SICUREZZA il 7 gennaio. Per farlo propone 10 punti:

QUINTO: SUPERARE PSICOLOGICAMENTE IL LOCK DOWN

dotare le scuole di personale con competenze adeguate per fornire assistenza psicologica a studenti e insegnanti nei momenti di maggiore stress.

1.600 euro per esigenze sanitarie e psicologiche per ogni scuola. Questo obolo è quanto ha trasferito il Ministero per fronteggiare due problematiche importanti.

Bisogna considerare che una scuola può avere 500 oppure 1500 studenti. Prima della pandemia le esigenze di aiuto per difficoltà, situazioni, comportamenti che necessitavano di un “aiuto esperto” erano già molto significative. Si consideri che la preadoloscenza e l’adolescenza sono stagioni della vita particolarmente delicate e complesse. I ragazzi passano una parte importante del loro tempo a scuola e nella scuola giocano anche relazioni, aspirazioni, competitività e confronto.

Il lockdown, prolungato e ripetuto, incide e ha inciso sui ragazzi in età evolutiva con conseguenze sulla motivazione allo studio, sul rapporto con il gruppo classe, con gli amici e con la sfera affettiva.

Tutto questo si “porta a scuola” che è anche un presidio di attenzione nei confronti degli studenti. Nel rapporto con classe e insegnanti si possono cogliere bisogni di aiuto che devono trovare risposte.

1600 euro sono in media 1,5 euro a studente. Una quota troppo inadeguata e per di più estemporanea.

La nostra proposta mira ad attivare in tutte le scuole un servizio di ascolto e di aiuto con uno stretto e strutturato legame con i servizi che segua un quadro di riferimento definito in linee guida generali ed adeguatamente finanziato.

Questa esigenza di assistenza psicologica/sociale/relazionale, segnalata nei dieci punti, apre un ragionamento più ampio e strutturale dell’apertura della scuola al territorio e al coinvolgimento della comunità. Si pensi – per fare l’esempio più importante – alle risorse di competenza del terzo settore.

Dietro l’angolo c’è lo spettro di un aumento deciso dell’abbandono scolastico, che era già prima in leggera ripresa e rischia di crescere nei prossimi anni.

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