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Piano vaccini: abbiamo già accumulato un intollerabile ritardo

di Giordano Masini

I primi numeri della campagna vaccinale dimostrano quello che abbiamo denunciato per primi pochi giorni fa: i vaccini ci sono, manca però l’organizzazione e il personale per somministrarli alla popolazione in tempi accettabili e comunque paragonabili a quelli degli altri paesi europei. Il piano del governo prevede nella migliore delle ipotesi che impiegheremo nove mesi per usare le dosi che saranno disponibili in sei mesi per vaccinare tutta la popolazione, e questo è già molto grave. Ma l’analisi delle gravissime lacune del piano dimostra che andrà anche peggio di così, e infatti in questi primi giorni già sta andando molto peggio di così: delle 470mila dosi arrivate in Italia ne sono state usate solo 35000, solo il 7%, mentre nello stesso periodo la Germania ha vaccinato 165.000 persone. Dai nostri calcoli una media di un minuto in più di tempo rispetto alle previsioni per ogni vaccinazione si traduce in un ritardo di un mese nell’intera campagna, ma noi stiamo già accumulando ritardi di giorni. È totalmente inutile e fuorviante parlare di obbligo vaccinale se prima non ci si mette in condizione di vaccinare tutti, smaltendo le dosi che man mano vengono rese disponibili. Non dovrebbe essere necessario ricordare che questi ritardi sono particolarmente intollerabili perché si pagano con migliaia di vite umane perdute.

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