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Le nostre proposte per riaprire la scuola: 9. Attivare il MES Sanitario

di Luca Monti

+Europa chiede che la scuola riapra in SICUREZZA il 7 gennaio. Per farlo propone 10 punti.

NONO: Attivare da subito il MES e utilizzare parte dei fondi previsti per le spese sanitarie indirette per completare la messa in sicurezza delle scuole e potenziare il trasporto pubblico.

Chi ha visto le mascherine distribuite in questi mesi nelle scuole si è reso conto che questi erano/sono molto diversi rispetto a quelli disponibili in farmacia o sullo scaffale del centro commerciale.

Eppure si tratta del dispositivo più comune, semplice ed economico.

La scuola deve essere l’ambiente sociale più sicuro, perché frequentato per periodi prolungati con la presenza di tanti bambini e ragazzi nei medesimi ambienti.

Le regole sono state definite ma è indispensabile anche avere dispositivi in numero e qualità adeguati: 1 milione di operatori e 7,5 milioni di studenti.

Ma i dispositivi sono solo una parte delle necessità. C’è una richiesta avanzata da movimenti a favore dei presidi sanitari anche presso le scuole. La nostra proposta non prevede l’istituzione del medico scolastico ma la realizzazione, non sulla carta come avviene oggi, delle fantomatiche USCA (Unità speciali di continuità assistenziale) avrebbero dovuto sostenere gli interventi sul campo per malati covid alleggerendo il carico su medici di medicina generale e pediatri.

Anche in ottica post pandemica, la predisposizione di strumenti di contatto che adottino la tecnologia per valutazioni di primo soccorso è un investimento che rientra a pieno titolo nella spesa sanitaria finanziabile con il MES. Le chiamate al 118 da parte delle scuole sono molto frequenti e un sistema di telemonitoraggio ed assistenza sarebbe una innovazione capace di migliorare la capacità, l’efficacia e tempestività della risposta alle necessità di intervento e ridurre talvolta i costi di emergenza.

Se si considera la platea scolastica, le attività di vaccinazione e quelle di prevenzione hanno un impatto economico significativo che richiede risorse straordinarie. Si pensi anche alla proposta di aiuto e assistenza psicologica per gli adolescenti in fase pandemica e postpandemica.

A questo si aggiunga poi l’investimento nella telemedicina per connessioni, strumenti e la formazione del personale per il primo intervento.

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