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E la Lega riparte con la balla della cultura gender

Di Raffaella Pratticò

I consiglieri della Lega Rivoli si presentano in Consiglio comunale con una mozione dal titolo: “I rischi della cultura gender”, la cui formulazione ha il solo obiettivo di sminuire il fenomeno delle discriminazioni di natura sessuale e di demonizzare il concetto di identità di genere.
In alcuni passi della mozione e nella discussione in aula appare evidente l’intento dei consiglieri leghisti di spaventare le famiglie, le persone, le scuole e le istituzioni con argomenti che manipolano e stravolgono il senso dei programmi per la riduzione degli stereotipi, della violenza di genere e del bullismo omo-transfobico.
Quanto discusso nel Consiglio comunale di Rivoli ha il solo scopo ed effetto di militarizzare il pregiudizio, rafforzando e perpetuando sofferenza, disuguaglianza, rifiuto, disistima, prevaricazione, vergogna nella vita concreta di molte persone.
Nella loro bieca ignoranza, questi rappresentanti delle istituzioni locali, associano l’identità di genere alla pedofilia, negano la varietà naturale della realtà e il diritto delle persone ad una vita autentica.
Mentre tutte le realtà si muovono per contrastare i crimini dell’odio e cercare di prevenire ogni forma di discriminazione, i nostri rappresentanti in Consiglio sostengono che la scuola, invece che accompagnare i ragazzi nella difficile comprensione dei loro sentimenti, deve ricordare ai suoi studenti che qualunque altra identità di genere che non sia la loro stereotipata e qualunque orientamento sessuale diverso da quello eterosessuale è sbagliato!
Cari ragazzi, scusateli perché non sanno cosa stanno dicendo.

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