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Libertà per il Myanmar. Libertà per Aung San Suu Kyi

di Alessio Spetale
Dopo il golpe dell’esercito birmano e l’arresto della leader democratica Aung Sang Suu Kyi agli arresti domiciliari è stato arrestato anche il suo braccio destro Win Htein, prelevato dai militari da casa della figlia: un affronto alla libertà democratica e allo Stato di diritto ad opera dei militare che non hanno riconosciuto la schiacciante sconfitta alle elezioni in Myanmar del novembre scorso.
Mentre in tutto il Paese si levano le proteste con migliaia di giovani in piazza per chiedere libertà per Aung, la transizione democratica in Myanmar rappresenta una fase delicatissima nel panorama della politica internazionale, e non possiamo esimerci dal condannare l’operato del capo delle forze armate birmane Min Aung Hlaing, autoproclamatosi lo scorso 1 febbraio nuovo leader nazionale, rischiando così di far nuovamente precipitare il Myanmar in una dittatura militare.

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