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Cara Raggi, a bocciare Atac sono i cittadini e l’agenzia per la mobilità

di Valerio Federico
La Sindaca Raggi, nonostante l’anticipo di 40 milioni chiesto recentemente da ATAC, nonostante in meno di 2 mesi del 2021 ci siano state 4 interruzioni di servizio per principi d’incendio a bus, continua a tessere le lodi di questa società distintasi da molti anni per inefficienze e debiti.
I cittadini romani – che già espressero il loro favore a mettere a gara il servizio in un referendum consultivo promosso da Radicali Italiani, che pure ebbe una ridotta partecipazione – non sembrano essere proprio d’accordo con la prima cittadina.
In merito alla qualità percepita dagli utenti, sia i dati rilevati dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale sia quelli rilevati da Roma Servizi per la Mobilità (RSM) segnano un chiaro peggioramento dal 2015, ultimo anno non interessato dalla Giunta Raggi, a tutto il 2019, -12% per bus e tram e -16% per le metropolitane.
Le segnalazioni di disservizi sono cresciute nel periodo del 30%.
Dal 2017 in poi si sono avuti i livelli di soddisfazione più bassi dei cittadini romani su “funzionamento ed efficienza del servizio” e “comfort – comodità del viaggio” rispetto al trasporto di superficie.
L’Agenzia suddetta nella Relazione Annuale 2020, presentata il 21 dicembre, stronca ATAC nel periodo recente riportando che 10 mesi dopo l’inizio della pandemia “non sono stati ancora attivati gli strumenti (..) per monitorare il numero di passeggeri presenti sulle singole vetture e per interdire l’accesso a mezzi e stazioni in caso di superamento dei limiti previsti”, aggiungendo che “alla ripresa delle attività tali carenze hanno determinato affollamenti alle fermate e sui mezzi di trasporto, senza garantire i necessari limiti di distanziamento”.
L’Agenzia ricorda sul trasporto locale romano che “né Atac né Roma TPL sono riusciti a garantire la regolarità del servizio e del rispetto dei livelli di produzione concordati con Roma Capitale, neppure nei mesi di parziale lockdown, senza traffico e nonostante la riduzione degli obiettivi di servizio”.
Dal 2015 a tutto il 2019 la produzione di vetture km, se per le metropolitane è aumentata, per il trasporto di superficie affidato ad ATAC è calata di quasi il 10%.
Nel periodo indicato le corse soppresse a causa di guasti sono più che raddoppiate.
Il tempo di attesa alle fermate a Roma, 16 minuti, è stato quasi doppio che a Milano, 9 minuti.
L’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale ha inoltre comunicato al Comune di Roma un elenco di criticità legate al mancato rispetto del contratto di servizio con ATAC rispetto ad adempimenti di controllo, di trasparenza, di misurazione della qualità erogata e, in primis, all’assenza della relazione contenente le motivazioni relative alla scelta di affidamento in house, e non tramite gara, del servizio e dei vantaggi che da tale scelta scaturirebbero in termini di maggiore efficienza d’impiego delle risorse pubbliche e di benefici per la collettività.
La Sindaca fa inoltre finta di dimenticare che Atac ha un debito verso il Comune di 515 milioni di euro tolto dagli oneri di bilancio fino al 2039, cosi’ da raccontarci che i conti sono stati risanati mentre se ne dovra’ occupare l’amministrazione fra 18 anni.
Atac e’ stata un buco nero, come la corte dei conti ricorda puntualmente, per la finanza pubblica italiana, e fa parte di quel 98% di servizi affidati in 25 anni senza gara nel nostro paese dai comuni italiani.
Atac è anche costata 50 milioni in piu’ all’anno nell’era Raggi rispetto all’amministrazione Marino di trasferimenti e rimborsi.
Il Comune, per legge, avrebbe dovuto controllare ATAC come fa con un proprio ufficio interno, cosiddetto “controllo analogo”, è palese che la funzione di controllo è stata inefficace, nelle amministrazioni precedenti come in questa.
Il servizio va messo a gara come quelli forniti da molte altre societa’ partecipate romane e non”. Si continua a confondere il bene comune con la proprieta’ pubblica. Il bene comune non e’ altro che la qualita’ del servizio, che l’efficienza, assicurata al cittadino, ATAC e il Comune controllore hanno dunque inequivocabilmente fallito.
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