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No al sovranismo vaccinale

di Valerio Federico

L’annuncio del Cancelliere austriaco Kurz per cui ‘non si affiderà all’Ue’ per quanto riguarda i vaccini è profondamente sbagliato e lancia la pericolosissima tentazione di un sovranismo vaccinale, utile forse a coprire le falle nella strategia di somministrazione del governo di Vienna, non certo a garantire agli europei, e agli austriaci, vaccini sicuri.

L’Austria, come l’Italia, ha infatti un sostanziale problema di distribuzione interna più che di disponibilità di dosi. E per quanto riguarda le autorizzazioni dell’Ema, le tempistiche sono identiche a quelle della Fda statunitense. Le dichiarazioni di Kurz, dunque, sembrano far parte della solita strategia dei nazionalisti di attaccare l’Ue per coprire errori interni, piuttosto che trovare una soluzione.

Come Più Europa abbiamo proposto già dall’inizio della pandemia la creazione di una forza comune europea di regia, pronto intervento e protezione civile, parte di un vero e proprio comparto sanitario unico per le emergenze sanitarie. E superare così la gara sovranista a soluzioni nazionali di corto respiro.

Agli europarlamentari della Lega che inseguono l’Austria di Kurz ricordiamo che sostenere questo Governo coincide con l’operare per una Unione europea più integrata.

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