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Nessuna lezione di democrazia dalla Turchia di Erdogan

di Simona Viola

Il Ministro degli Esteri turco, Mevlüt Çavu?o?lu, contestando le parole di Draghi riferite a Erdogan (‘dittatori di cui abbiamo bisogno’), ha replicato che il Primo ministro italiano non è stato eletto, mentre il Presidente turco sì. Draghi è Presidente del Consiglio perché ha ottenuto, secondo la Costituzione, la fiducia del Parlamento italiano. Perdesse la fiducia smetterebbe di fare il Primo Ministro. Essere eletti, fosse anche a seguito di elezioni non falsate da media condizionati o intimiditi o dopo l’incarcerazione dei leader dell’opposizione, non è garanzia di una leadership democratica basata sullo stato di diritto e il rispetto dei diritti politici, civili e umani di tutti i cittadini. Draghi non è eletto direttamente, ma è un leader democratico di un paese democratico. E la storia, anche in Italia, è fatta di dittatori che all’inizio furono eletti e successivamente annullarono la democrazia e lo stato di diritto.
Di questo farebbero bene a ricordarsene Meloni e Salvini quando si scagliano contro Erdogan ma dimenticano i loro amici polacchi e ungheresi.

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