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Su vaccini e riaperture nessuna alternativa alla road map di Draghi

di Giordano Masini
Draghi ha fatto bene a condizionare le riaperture al raggiungimento di obiettivi nella vaccinazione degli anziani, e a ricordare che alla base del ritardo italiano, che pure stiamo recuperando, non c’è la scarsità delle dosi. La disponibilità di vaccino non è calata, ha detto il Presidente del Consiglio, quindi niente alibi, né per lo stesso Governo né per le regioni. Non sarebbe utile, sarebbe anzi controproducente indicare una data per il ritorno alla normalità per essere poi costretti a smentirla: proprio per il rispetto dovuto alle categorie economiche più colpite è necessario lavorare sodo perché l’allentamento delle misure di distanziamento diventi un traguardo raggiungibile nel minor tempo possibile. C’è una sola strada: accelerare con le vaccinazioni delle classi di età più a rischio e dei più fragili, prima di chiunque altro. Se negli scorsi mesi in alcune regioni questo ordine di priorità è stato cambiato o reso meno solido, e questo ha portato a un aumento delle vaccinazioni in classi meno a rischio, è necessario ripristinarlo immediatamente.

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