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Il Tribunale di Bruxelles ha stabilito che le misure antiCovid19 restrittive della libertà costituzionali sono illegali.

Di Benedetta Dentamaro

Il Tribunale di Bruxelles ha stabilito che le misure anti Covid19 restrittive della libertà costituzionali e dei diritti dell’uomo adottate dal governo belga a partire dal 28 ottobre 2020 sono illegali, accogliendo così il ricorso della lega per i diritti umani.

Lo Stato ha 30 giorni per cessare le misure o dotarsi di una legge che vi dia fondamento giuridico. Non è sufficiente una legge di portata generale (come quella sulla sicurezza civile), perché è necessario delimitare i poteri speciali che comprimono i diritti fondamentali.
L’ordinanza sottolinea anche che dopo oltre un anno dallo scoppio della pandemia non è più possibile giustificare con l’urgenza l’adozione di decreti ministeriali restrittivi dei diritti fondamentali in assenza di una base legale.

Questo ci porta al disegno della ‘legge pandemia’ ora in discussione, che sembra non rispettare il requisito di specificità perché intende disciplinare tutte le future pandemie e non solo quella in corso. È comunque positivo (auspicabilmente non solo in Belgio) riportare il dibattito in Parlamento e sottrarre questa materia alla decretazione d’urgenza.

 

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