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Lettera Aperta – RU486 negli ospedali di Pesaro e Fano

Di Più Europa Gruppo territoriale di Pesaro e Urbino; Pesaro Urbino in Azione; Radicali; Associazione Luca Coscioni Pesaro, Volt Marche, Europa Verde Marche, Art. 1 Pesaro Urbino; Sardine Marche.

Gentile Direttore Generale Dott.ssa Maria Capalbo,

Le scriviamo per chiederLe conto di una situazione grave che avviene negli ospedali di Pesaro e Fano, da Lei diretti.

Durante la seduta n. 12 del Consiglio Regionale Marche del 26 Gennaio 2021 – XI Legislatura è emerso che solo tre ospedali in tutta la regione garantiscono l’accesso all’aborto farmacologico prescrivendo la pillola abortiva RU486, e cioè gli ospedali di Urbino, Senigallia e San Benedetto del Tronto.

Ci rivolgiamo allora a Lei che, oltre ad essere in posizione apicale all’interno dell’azienda sanitaria Marche Nord, è anche una donna e quindi certamente in grado di comprendere l’importanza dell’aborto farmacologico.

Il Mifepristone, principio attivo della RU486, è un farmaco sicuro e testato, utilizzato da oltre 20 anni in tutta Europa.

Come già saprà, nell’agosto 2020 il Ministero della salute ha approvato una circolare che, recependo le indicazioni dell’Oms, oggi consente la prescrizione della pillola abortiva Ru486 (cosiddetto aborto farmacologico), e successiva somministrazione entro la nona settimana dal concepimento in consultori o in ospedali pubblici o privati convenzionati, anche in regime di day hospital.

Di fronte a tale enorme apertura alla RU486 da parte della Scienza e della Medicina, come è possibile che i nostri ospedali di Pesaro e Fano non garantiscano l’accesso alla pillola abortiva?

L’azienda Sanitaria ospedaliera “Marche Nord” intende adeguarsi al progresso della medicina o preferisce garantire solo la molto più stressante, costosa ed impegnativa Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) chirurgica?

Nell’attesa di una Sua gentile risposta, cogliamo l’occasione per augurare a Lei e a tutti i suoi dipendenti un buon lavoro.

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