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E’ giusto che nel PNRR venga incentivato il ricorso alle gare per i servizi pubblici

Di Valerio Federico 

Nel quarto di secolo che va dall’inizio degli anni ottanta a metà del decennio scorso, con il concorso delle forze politiche di centrodestra e centrosinistra, il 98% di servizi è stato affidato dagli enti locali senza gara. Negli ultimi anni poco è cambiato, basti pensare alle scelte dell’amministrazione 5S romana di non mettere a gara il servizio di trasporto locale affidato ad ATAC, campione di debiti e disservizi.

La bozza del PNRR del Governo Draghi prevede che la legge annuale sulla concorrenza, che verrà emanata entro il 15 luglio, incentivi il ricorso alle gare per i servizi pubblici, compreso il trasporto pubblico locale.

+Europa ha individuato le seguenti linee guida che vanno nella direzione auspicata dal Governo: (i) de partitizzazione dei gestori; (ii) separazione tra chi appalta i servizi, anche quelli sussidiati, e chi li eroga; tra controllore e controllato; (iii) razionalizzazione delle società partecipate liquidando o vendendo quelle che non erogano servizi pubblici, liberalizzando i servizi essenziali profittevoli, come la raccolta dei rifiuti e liquidando le società in house che forniscono servizi disponibili in concorrenza sul mercato, ricorrendo alle gare; (iv) misurazione sistematica della qualità di tutti i servizi pubblici.

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