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Tragedia del Mottarone: anche in Italia serve una Agenzia Investigativa dei Trasporti

A cura del gruppo +Europa Colonia

La tragedia della Funivia di Mottarone è stata accompagnata dalla comunicazione, come sempre in queste circostanze, della doverosa apertura di un’inchiesta della magistratura per l’accertamento di eventuali responsabilità. Tuttavia è opportuno chiarire che le conclusioni degli accertamenti giudiziari non potranno avere, per loro natura, un impatto efficace nella prevenzione di potenziali incidenti simili nel futuro.

In ambito tecnico, come ci insegnano esempi virtuosi già esistenti, la cultura della prevenzione si costruisce attraverso l’investigazione delle cause  degli incidenti e degli eventi di  grave rischio (inconvenienti gravi), da parte di un ente dello Stato indipendente, esclusivamente preposto all’analisi delle circostanze che hanno portato all’evento, al fine di emettere raccomandazioni di sicurezza che possano generare interventi correttivi su larga scala atti a ridurre significativamente il rischio di ricorrenza di incidenti simili.

Ad oggi, tale attività investigativa esiste in Italia esclusivamente nel settore dell’aviazione civile ed è a cura dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV). Questa autorità fu istituita dal Decreto Legislativo (DLs 66/99) a seguito di una specifica Direttiva Europea (COUNCIL DIRECTIVE 94/56/EC del 21 November 1994 “establishing the fundamental principles governing the investigation of civil aviation accidents and incidents”), successivamente rinforzata dal Regolamento (UE) N. 996/2010 del Parlamento Europeo e del Consiglio “On the investigation and prevention of accidents and incidents in civil aviation”. Dal 2000, migliaia di raccomandazioni di sicurezza sono state emesse dalle Agenzie investigative dei Paesi membri ed anche grazie a questo gli standard di sicurezza aeronautici europei sono i migliori al mondo come da anni documentano le statistiche relative al numero di incidenti rapportati al traffico aereo.

Diversamente, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA), istituita nel 2019 a partire dalla preesistente Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF), non ha responsabilità investigative ed è soggetta alla vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS).

In Paesi come Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone, per citare gli esempi più significativi, esiste da anni un’autorità investigativa multimodale che copre tutte le discipline del trasporto. Anche in Europa questa pratica si è andata diffondendo al crescere di una cultura della prevenzione ed oggi è il caso in Finlandia, Svezia, Ungheria, Austria (da notare come qui siano esplicitamente incluse le funivie come modalità specifica di trasporto), Portogallo, Svizzera, Norvegia ed alcuni altri Paesi secondo un ventaglio di settori più o meno ampio e che a volte addirittura travalica il campo dei trasporti come nel caso dell’Olanda. Nel Regno Unito si e’ addirittura creata nel 2018 un’Agenzia simile per il settore medico, la Healthcare Safety Investigation Branch, mettendone a capo l’ex Direttore dell’Autorità investigativa aeronautica proprio per mutuare da questa le modalità di lavoro maturate in ambito investigativo.

In Italia dovremmo al più presto raggiungere simili standard e costituire anche noi un’Agenzia Investigativa dei Trasporti, affinché gli incidenti occorsi in ogni settore dei trasporti si concepiscano non più, o quantomeno non solo, come dolorosi eventi per i quali individuare e punire i responsabili, ma soprattutto come occasioni dalle quali imparare per evitarne il ripetersi. Le sinergie derivanti dalla costituzione di un’agenzia unica nazionale dei trasporti sono fin troppo evidenti in termini di efficienza. Ma il guadagno riguarderebbe anche gli aspetti dell’efficacia; esistono infatti serie possibilità che le qualifiche professionali e le esperienze tecniche degli investigatori dell’ANSV saprebbero già ora lavorare con profitto su incidenti relativi a problematiche di materiali e manutenzione come sembrerebbe il caso della Funivia di Mottarone.

Un passo rapido e deciso in questa direzione consentirebbe di risparmiare vite umane e danni materiali nel futuro ed accrescere la dignità e la cultura della sicurezza nel nostro Paese puntando sulla prevenzione.

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