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Caro voli Sicilia: isolani sì, isolati no

Di Fabrizio Ferrandelli

È ripresa la polemica sul caro voli da e per la Sicilia, sollevata dall’Assessore all’economia Gaetano Armao. In un periodo come questo, di flebile ripresa delle attività economiche a partire dal turismo, è inaccettabile che la Sicilia debba continuare ad essere isola di serie B.

Già nel 2019 ci eravamo interessati alla vicenda, a seguito della cancellazione delle tratte Vueling per Roma dagli aeroporti siciliani, chiedendo un incontro all’ENAC per affrontare proprio il problema dei costi. Fino ad oggi nulla è cambiato anzi, dopo un anno di pandemia, la situazione sembra essere in stallo perenne. Considerando le nostre infrastrutture regionali, quasi inesistenti, è impensabile che chi debba o voglia viaggiare per la Sicilia sia costretto a farlo con costi esorbitanti. Il gap legato alla nostra posizione geografica non può essere raddoppiato anche dai costi di viaggio.

In un periodo come questo, di ripresa economica soprattutto per le tante imprese turistiche della nostra regione, non possiamo permetterci il lusso di far scappare chi ha deciso, invece, di venire in Sicilia. C’è bisogno di un tavolo di discussione serio col Ministero dei Trasporti, per riprendere il tema della continuità territoriale, che non sia però il solito slogan elettorale del momento. Perché la Sicilia non sia più isola di serie B. Isolani sì, isolati no.

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