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L’Afghanistan non diventi la tomba dei diritti umani, dobbiamo garantire protezione alle donne afgane

Di Maria Saeli

A pagare il prezzo più alto del ritorno dei talebani al governo dell’Afghanistan saranno le donne.
Nelle città conquistate in queste settimane dai talebani, l’istruzione è già stata preclusa alle donne e le immagini femminili rimosse dalle insegne dei negozi.
Spose bambine, schiavitù sessuale, violenze e umiliazioni: le timide conquiste in tema di diritti delle donne di questi 20 anni rischiano di essere tutte cancellate, e ci si deve attendere una escalation nonostante le promesse del Governo talebano.

Per questo è necessario garantire protezione umanitaria non solo a chi ha collaborato con le forze occidentali, ma anche e soprattutto alla popolazione più a rischio quale è quella femminile.
L’Afghanistan non può diventare la tomba dei diritti umani, l’Afghanistan non può diventare la tomba dei diritti delle donne. Di fronte alle lacrime disperate delle donne afghane, non possiamo girarci dall’altra parte.

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