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Trieste città della scienza. Non una frontiera NoVax

di Alessio Briganti
Trieste è una capitale della conoscenza, riconosciuta a livello internazionale. Una città di 200mila abitanti in cui hanno sede due università e una quantità impressionante di istituti di ricerca in cui convergono studiosi da tutto il mondo.
Si stima che l’8% della popolazione lavori o collabori ad attività di alta formazione, ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico.
Trieste è la città scelta da Rita Levi Montalcini nel 1993 per la Dichiarazione dei Doveri Umani, un impegno degli uomini di scienza nei confronti dell’umanità e delle prossime generazioni.
Trieste è stata un simbolo della convivenza tra culture e religioni, della cooperazione, della crescita economica e del libero scambio. Oggi è il luogo di incontro dove le intelligenze, la razionalità, la conoscenza cercano di edificare un futuro di progresso e responsabilità.
Le cronache di questi giorni vedono Trieste nuovamente “confine orientale”, frontiera di lotta di un variegato e inquietante mondo “no Green Pass”, sede dell’ennesimo pericoloso esperimento di opposizione extraparlamentare che si nutre di superstizioni antivacciniste, complotti e realtà alternative e che lancia messaggi pericolosi per la salute pubblica e a volte eversivi.
Noi stiamo con la Trieste del progresso e della conoscenza, con le misure di contenimento del virus a difesa dei più deboli e della collettività, con il governo della ripresa.
Difendiamo la ragione, mobilitiamo la fiducia nel futuro.

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