PRESENTAZIONE

Questo progetto per una leadership inclusiva intende fornire nuovi strumenti, all’interno di una serie di seminari e dibattiti, per trasformare la leadership e colmare il divario di genere in politica. Il progetto ha come obiettivo quello di organizzare un programma innovativo di training per superare le barriere di genere nella leadership politica, destinato ai dirigenti maschili di partiti politici italiani. I partiti, infatti, sono unanimemente identificati dalla letteratura scientifica come i principali canali inibitori della carriera politica di donne, persone LGBT e minoranze etniche.

Il progetto è stato elaborato sulla base di esperienze dirette all’interno di partiti politici italiani ed europei e un focus group tra dirigenti ed elette di partito, un sondaggio su un campione di 1000 persone, e la conduzione di Prime Donne, una scuola di politica per un gruppo di 23 donne in Italia.

Lo sviluppo della proposta attuale è basato sulla consultazione della più recente letteratura disponibile e di un ampio network di esperti internazionali attivi in materia di politica e questioni di genere (Promundo Global, National Democratic Institute, the Westminster Foundation for Democracy, the Global Center for Gender Equality at Stanford University, Global Institute for Women’s Leadership at King’s College London, Central and Eastern Europe Network for Gender Issues, European Women’s Lobby, PES Women, ALDE European Women Academy, Greens/EFA), composto da accademici, esperti e organizzazioni della società civile, oltre ai referenti di genere di vari partiti europei e nazionali.

OBIETTIVI

  • Presentare dati sugli effetti della parità in termini di qualità della rappresentanza, delle prassi decisionali e delle politiche pubbliche
  • Scoprire meccanismi informali nelle prassi politiche, negli statuti dei partiti e nelle leggi elettorali che inibiscono la carriera politica delle donne
  • Aumentare la consapevolezza dei privilegi di genere, dei divari di genere nella leadership politica e degli stereotipi di genere nella concettualizzazione delle nozioni di leadership e autorevolezza politica
  • Fornire strumenti per rimuovere le barriere alla parità di rappresentanza e alle progressioni nelle carriere politica e per evolvere verso una concezione inclusiva della nozione di leadership.

 

TARGET

Gruppo di 15/20 esponenti UOMINI di partiti liberal-democratici italiani, ossia quei partiti che recepiscono le istanze di parità di genere e rappresentanza paritaria all’interno del proprio programma politico. Il pubblico ideale è composto dalle “prossime generazioni di leader,” indicativamente dirigenti/deputati/consiglieri/assessori etc. tra i 20 e i 40 anni sensibili all’argomento ma non ancora a proprio agio nella sua illustrazione.

Partiti già coinvolti: + Europa; Verdi Italiani; Italia Viva, Volt, Azione, Partito Democratico; possibili ulteriori partecipanti: Forza Italia, M5S, civiche centro e centro-sinistra, i.e. organizzazioni che partecipano ad elezioni.

 

CONTENUTI

Il seminario presenterà, grazie all’intervento di specialiste e specialisti del settore, dati e studi scientifici relativi alla relazione tra rappresentanza paritaria ed effetti in termini di politiche pubbliche, qualità dei processi decisionali e rappresentanza. Durante il seminario intendiamo anche usare le esperienze personali dei partecipanti e dei giochi di ruolo per riflettere sui modelli canonici di pratica politica associati a concezioni tradizionali di mascolinità, trattando le norme di genere e gli atteggiamenti informali che ostacolano una leadership inclusiva. Questo secondo aspetto sarà gestito da facilitatori professionisti con esperienza nel campo della riflessione sulle identità di genere in politica.

 

ORGANIZZAZIONE

Il seminario si articola in due giornate di incontri in presenza. Le date sono il 2 luglio e il 9 luglio 2021. Ai partecipanti è richiesta la presenza per entrambe le giornate e a tutte le sessioni. Ogni sessione è moderata e/o presentata da due figure-guida: un uomo e una donna (cf. raccomandazioni NDI toolkit, Plan, Parteciparte, etc.). È possibile che una relatrice compaia in videoconferenza. La presenza del moderatore serve anche a coinvolgere e stimolare la partecipazione dei presenti e la condivisione delle proprie esperienze personali.

Il seminario si è svolTO a Roma, all’istituto luigi Sturzo, in via delle coppelle 35, luogo facilmente accessibile dalla Stazione centrale. Ogni giornata è incluso un coffee break e un light lunch. L’ultimo giorno prevede anche un final refreshment.

La partecipazione al seminario è gratuita, i trainer, remunerati a livello di mercato si incontreranno per una sessione di coordinamento il 18 giugno per 3 ore e mezzo.

 

ORGANIZZATRICI

Costanza Hermanin, è policy leader fellow all’istituto europeo di Firenze. Ha fondato la scuola di politica Prime Donne, un altro genere di politica, ed è l’ideatrice e coordinatrice del progetto Femministi! Ha creato il programma del laboratorio, selezionato i trainer e i partecipanti. 

Carlotta E. Osti, coordinatrice di Prime Donne e Femministi! Ha iniziato un Master in International Affairs. Ha co-disegnato il programma del workshop e selezionato diversi trainer, ha assistito durante tutte le fasi di elaborazione del progetto e scritto il glossario finale. 

Ilaria Donatio, ha scritto “Opus Gay”, un saggio inchiesta su omofobia e morale sessuale cattolica, ha fondato GnamGlam, progetto sull’agroalimentare. Si interessa da sempre di diritti, ambiente, lavoro, immigrazione e territorio. Lavora a Più Europa ha coordinato Femministi, selezionando il luogo del laboratorio e i partecipanti.

Marina Rallo, è dottoranda in Economia Civile, praticante avvocato e tirocinante in Procura. Appassionata di gender studies, attivista per i diritti lgtbq+, e a temi legati allo sviluppo sostenibile, ha partecipato alla prima edizione di Prime Donne. È responsabile della comunicazione del laboratorio Femministi!

Eugenia Aguilar, si occupa di lotta allo spreco alimentare con Toogoodtogo.it
Attenta alle tematiche ecologiste, è stata co-organizzatrice della campagna figli costituenti e ha co-fondato Terra libera. Eugenia è responsabile della comunicazione di Femministi! Un altro genere di politica.

 

IL PROGRAMMA

GIORNATA 1

SESSIONE 1 PARLIAMO DI GENERE IN POLITICA

9:30 – 13:00

La prima sessione si propone di sensibilizzare con esempi pratici, giochi di ruolo e la tecnica innovativa del forum teatro, sui privilegi maschili, gli svantaggi causati dai ruoli tradizionali sia maschili che femminili e gli stereotipi presenti in politica.

Trainer: Olivier Malcor e Claudia Signoretti (PartecipArte); 

Moderatore: Mattia Diletti

 

SESSIONE 2 RAPPRESENTANZA PARITARIA E POLITICHE PUBBLICHE: QUALE RELAZIONE?

14:00 – 16:30

La seconda sessione considererà i dati e studi scientifici alla base per una leadership inclusiva. Esperti dimostreranno i vantaggi di un’equa rappresentanza politica in termini di efficacia e qualità delle politiche pubbliche.

Trainer: Giovanna Badalassi;

Moderatore: Mattia Diletti

 

GIORNATA 2

SESSIONE 3 PARTITI E LE LEGGI ELETTORALI: LE BARRIERE DI GENERE

9:30 – 13:00

Questa sessione si concentrerà sulle barriere formali e informali che ostacolano la partecipazione politica delle donne e sui meccanismi che i partiti possono adottare per superarle. Verranno presentati dati comparativi sulla leadership politica e su come l’attuale aggiri le politiche delle quote, gli statuti dei partiti e le leggi elettorali. Questa sessione sarà mista, in modo che le politiche donne possano fornire esempi personali e ottenere una formazione diretta sui meccanismi che, intenzionalmente o inavvertitamente, ostacolano la loro carriera.

Trainer: Costanza Hermanin ed Emiliana de Blasio

 

SESSIONE 4 UN ALTRO GENERE DI COMUNICAZIONE

14:00 – 16:30

I moderatori guideranno riflessioni su genere e comunicazione e sul modo in cui vengono percepite le donne in politica, esprimendo il legame tra credibilità politica e oggettivazione del corpo femminile. Il nostro obiettivo è mostrare le implicazioni che i ruoli di genere (ad esempio nella famiglia) e le caratteristiche fisiche (ad esempio corpi e vestiti) hanno sulla credibilità e sulla carriera di una donna, diversamente da ciò che accade agli uomini.

Trainer: Stefano Gianfreda

 

SESSIONE 5 FEMMINISTI! LAB IN LIVE STREAMING & COCKTAIL PARTY 

16.30-18.00

La sessione conclusiva destinata ad un pubblico più ampio e ai vertici attuali dei partiti ragionerà sulla reale situazione di discriminazione e pregiudizi all’interno dei partiti politici. Questo avverrà attraverso la visualizzazione (spezzoni video e simulazione in presenza) delle dinamiche più attuali nei dibattiti politici in TV, nelle istituzioni deliberative e sui social media. Ciò metterà in evidenza le pratiche che scoraggiano la partecipazione politica delle donne, come la violenza politica e la micro-violenza. 

La sessione e l’evento si concluderanno con un dibattito, moderato da anchorwoman italiana, che metterà in scena (simulandole) le dinamiche che vorremmo “per un altro genere di politica” riassumendo i vari suggerimenti su come rimuovere queste barriere e ottenere una pari rappresentanza, chiedendo infine un impegno da parte dei partecipanti a replicare questa formazione all’interno dei loro partiti. 

Nella lezione del 9 luglio, dopo gli interventi della ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti e di altre personalità impegnate nel settore delle pari opportunità, verranno anche consegnati 10 riconoscimenti per la parità di genere. Fra i premiati, la direttrice del Giornale Radio Rai e Radio1 Rai Simona Sala per la campagna «No Women No Panel – Senza donne non se ne parla». Poi la senatrice Emma Bonino risponderà alle domande di Carlo Pastore.

L’evento pubblico intende sottolineare l’importanza di avere una mobilitazione e partecipazione maschile e gli oggettivi benefici complessivi generati dalle leadership inclusive e dalla riduzione del divario di gene